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Toscana: Por Fesr 2014-2020, finanziamenti a tasso zero per start up e nuove imprese

Bando per micro e piccole imprese startup di due anni, e persone che vogliono costituire una micro o piccola impresa. In favore di giovani, donne e destinatari di ammortizzatori sociali. Finanziamenti del 70% del costo totale ammissibile, fino ad una massimo di 24mila 500 euro, della durata di 7 anni, da rimborsare in rate trimestrali posticipate costanti. Domande a partire dall’1 marzo 2017

La Regione Toscana, con decreto dirigenziale n. 1007 dell’ 1 febbraio 2017 ha approvato e pubblicato il bando per Microcredito a sostegno della nascita di nuove imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario (allegato 1 del decreto 1007/2017)  per favorire il consolidamento delle iniziative imprenditoriali ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali, nonché agevolare l’avvio di micro e piccole  imprese, offrendo agevolazioni sotto forma di microcredito.

Il bando è realizzato nell’ambito del progetto regionaleGiovanisì.

Il bando è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020ed in particolare dalle risorse stanziate per l’asse 3 “Promuovere la competitività delle Pmi” – azione 3.5.1 a1 e a2 “Microcredito a sostegno della nascita di nuove imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario”, nonché realizzato nell’ambito del progetto regionaleGiovanisì.

Destinatari. Possono presentare domanda

  • le Micro e Piccole Imprese (MPI) così come definite dall’allegato 1 “Definizione di PMI” del Regolamento (UE) n. 651/2014definite giovanili, femminili, oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della legge regionale 35/2000  e  successive modifiche e integrazioni, la cui  costituzione è avvenuta nel corso dei due anni   precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione;
  • persone fisiche intenzionate ad avviare un’attività imprenditoriale che costituiranno una  Micro o Piccola Impresa (MPI)così come definite dall’allegato 1 del  Regoalmento (UE)  n. 651/2014 definita giovanili, femminili oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della L.R. 35/2000 e smi, entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

Sono richiesti 16 requisiti per l’ammissione alla valutazione della domanda presentata, indicati nel paragrafo 2.2 “Requisiti di ammissibilità” del testo integrale del bando

Le  imprese   straniere  prive di sede o unità locale  in Toscana  al momento della presentazione della domanda:

  • se aventi sede in un paese UE : devono dichiarare il possesso dei requisiti richi esti dal   bando   o   di   requisiti  equipollenti  secondo  le  norme  del  Paese  di  appartenenza (secondo quanto previsto da bando per le imprese aventi sede in Italia, ad eccezione dei requisiti 3 e 4 del bando;
  • se aventi sede in un paese extraeuropeo: devono dichiarare il possesso dei requisiti richiesti  dal bando o di requisiti equipollenti secondo le norme   del   Paese di appartenenza e produrre   la   relativa   documentazione  secondo la legislazione   del Paese di appartenenza (ad eccezione dei requisiti 3 e 4, accompagnata da traduzione certificata   in   lingua   italiana,   o,   in   alternativa,  accompagnata  da  attestazione  del revisore legale.

Settori di attività produttiva ammessi. Le imprese già costituite o da costituire devono esercitare nel territorio della Toscana un’attività identificata come prevalente che rientra in uno dei seguenti codici ISTAT ATECO 2007:
B – Estrazione di minerali da cave e miniere
C – Attività manifatturiere
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F – Costruzioni
G   –  Commercio   all’ingrosso   e   al dettaglio,   con   esclusione   delle   seguenti   categorie:  45.11.02,45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.15
H – Trasporto e magazzinaggio
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
J – Servizi di informazione e comunicazione
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
P – Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52
Q – Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1
R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
S – Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96

Scadenza e presentazione domanda-progetto.  La  domanda  di  agevolazione può essere inviata solo per via telematica utilizzando la piattaforma web del sito http://www.toscanamuove.it,  previa registrazione al sito stesso nella sezione “Registrazione” al fine di ottenere le credenziali di accesso alla piattaforma web riservata alla presentazione della domanda-progetto, a partire dalle ore 9.00 del 1 marzo 2017 fino ad esaurimento delle risorse

I destinatari del bando che intendono realizzare un progetto sul territorio della Toscana in forza dell’agevolazione prevista da questo bando,  presentano, unitamente alla domanda di agevolazione, una proposta progettuale corredata di tutta la documentazione di cui al paragrafo 4.3 del testo del bando.
La proposta progettuale comprende:
• relazione descrittiva del progetto
• prospetto dei costi per voci di spesa
• piano finanziario (fonti/impieghi);
• cash flow (tabella)

Tipo di agevolazione. Finanziamento agevolato a tasso zero (agevolazione  nella  forma di  microcredito) nella misura del 70% del costo totale ammissibile, ovvero di importo non superiore a 24mila 500 euro. Il  costo  totale  ammissibile   del   progetto   presentato  non  deve  essere inferiore a 8 mila euro e non deve essere superiore a 35 mila euro
del valore nominale pari al totale degli interessi gravanti su analoga operazione di   finanziamento  determinati  al  tasso  di  riferimento  vigente  alla  data  di  presentazione della domanda.  Nella   determinazione del   tasso  di  riferimento  si  tiene conto  di  quanto previsto   dalla Comunicazione  della  Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e attualizzazione (2008/C 14/02).

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento).
È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.
Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti (paragrafo 7.2 del testo del bando)

Spese ammissibili. Sono  ammesse le  spese   sostenute   a   partire   dal   giorno   successivo   a   quello   dipresentazione della domanda. Per  data  di avvio  degli   investimenti  si  intende  la data   di sottoscrizione  di  contratti,  di conferme d’ordine o, in mancanza, di emissione di fatture. Le spese devono concludersi entro 12 mesi dalla data di comunicazione della concessione dell’agevolazione
(paragrafo 5.5 del testo del bando).

Ai sensi dell’art 22 del Reg UE 651/2014 e del Reg UE 1407/2013 sono ammissibili le seguenti
spese:

1) Spese per investimenti:

  • beni   materiali:   impianti,   macchinari,   attrezzature  e   altri   beni   funzionali   all’attività   di impresa,  opere murarie connesse all’investimento, quest’ultime nel limite del 50% delle stesse;
  • beni immateriali. attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti dibrevetti, licenze (esclusa l’autorizzazione a svolgere l’attività), know how o altre forme di proprietà intellettuale.

2) Spese   per   capitale   circolante nella misura del 30% del programma di investimento  ammesso: spese di costituzione così come definite dal Codice Civile, spese generali (utenze e affitto), scorte.

Non   sono   ammissibili   le   spese   per   investimenti   e   per   capitale   circolante   sostenute   in   data antecedente o contestuale a quella di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, ad eccezione dei pagamenti effettuati a titolo di caparra confirmatoria ovvero in conto visione. Gli   investimenti   devono   essere funzionalmente  collegati all’attività   economica   ammissibile   e regolarmente iscritti in bilancio.
Sono ammesse anche le spese per acquisto  di materiale  usato alle seguenti tre condizioni

  • il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso,nel   corso   degli   ultimi   sette   anni,   non   abbia   beneficiato   di   un   contributo   pubblico;
  • il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestato da un perito tecnico;
  • le   caratteristiche   tecniche   del   materiale   usato   acquisito   siano   adeguate   alle   esigenze dell’operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestate da un perito tecnico.Nell’ambito   dei   criteri   generali   sono   ammessi   al   finanziamento   le   spese   sopraelencate,riconoscendosi comunque al soggetto gestore – incaricato della valutazione di ammissibilità delle spese – il diritto di valutarne la congruità e la pertinenza

Dotazione finanziaria. Come previsto dalla delibera  di  Giunta regionale  n.  926  del 19/09/2016   è   stato  attivato uno strumento  finanziario,   ai   sensi dell’articolo   37   del  Regolamento   UE   n.   1303/2013,   in forma  di microcredito, con una dotazione iniziale di euro 16 milioni 380.212,87 così ripartita:

  • Creazione impresa manifatturiero 3.5.1 a 1): 5 milioni 984.343,6 euro con riserva di 73.067,96 euro per l’Area interna Casentino Valtiberina (delibera di Giunta regionale n. 1148/2016 “Strategia nazionale per le aree interne. Approvazione dello schema di Protocollo di intesa per l’attuazione del progetto di area interna del Casentino-Valtiberina”;
  • Creazione   impresa   turismo,   commercio,   cultura   e   terziario   3.5.1   a2):   10 milioni 395.869,27 euro   con riserva di 126.932,04 euro per l’Area interna Casentino Valtiberina (delibera n. 1148/2016).

Tale dotazione potrà essere alimentata con eventuali risorse aggiuntive Por Fesr 2014-
2020, ulteriori risorse regionali e/o nazionali. E potranno essere definite successive ulteriori riserve sulla base di specifici atti della Giunta regionale.

Criteri di priorità nella valutazione delle domande-progetto
A parità di data di presentazione della domanda (giorno, ora, minuto e secondi), è data priorità a:

1. Imprese ubicate nelle aree di crisi:

  • aree di crisi complessa di Piombino e Livorno e area di crisi di Massa Carrara (delibera di Giunta regionale n. 199/2015);
  • aree di crisi dell’Amiata (delibera di Giunta regionale n. 469/2016)
  • aree di crisi non complessa (delibera Giuunta regionale n. 1204/2016).

2. Imprese che intendono usufruire oppure hanno usufruito di servizi di supporto integrati forniti da incubatori d’impresa;

3. Imprese che prevedono aumento occupazionale

4. Per le imprese turistiche:

  • progetti presentati da imprese che fanno parte di cluster di prodotto e/odi   destinazione   turistica  riferiti  a  Modelli  di  gestione  sostenibile  coerenti  con  la PiattaformaTurismo realizzata dalla Regione Toscana  (delibera  di Giunta regionale n. 667/2012) in applicazione della azione n. 11 della Comunicazione Commissione UE 352/2010 – azione n.11 – per il riconoscimento, sulla base del modello NECSTouR, del Marchio europeo delle Destinazioni turistiche di eccellenza.

5. Imprese ubicate nelle aree interne di cui alla delibera di Giunta regionale n . 289/2014 e ss.mm.ii.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare corretamente la domanda-progetto consultare integralmente il bando e i suoi allegati:
– Schema di contratto tra Regione Toscana e beneficiario (allegato A del decreto 1007/2017)

Per saperne di più contattare / scrivere a :

Regione Toscana