Made in Italy e competitività: Feditalimprese lancia da Catania la sfida per il rilancio delle PMI
CATANIA – Sabato 13 aprile 2024, il cuore pulsante dell’imprenditoria siciliana si è riunito presso la sede di Feditalimprese, in via Largo Lilibeo n. 9, per un confronto decisivo sul futuro del sistema produttivo nazionale. Il convegno, dal titolo “Made in Italy e competitività delle micro, piccole e medie imprese”, ha tracciato la rotta per affrontare le sfide globali, mettendo a nudo criticità e prospettive di un settore che rappresenta la spina dorsale dell’Italia.
L’evento, aperto alle 10.30, ha visto una folta partecipazione di imprenditori, professionisti e rappresentanti del mondo associativo, tutti concordi sulla necessità di politiche mirate a proteggere l’eccellenza produttiva italiana dalla concorrenza sleale e dalla morsa burocratica.
Il Made in Italy: un patrimonio da difendere
Durante i lavori è emerso con chiarezza che il Made in Italy non può essere ridotto a una semplice etichetta. È, al contrario, un patrimonio sociale e culturale che oggi si trova a fare i conti con ostacoli strutturali: pressione fiscale elevata, accesso al credito sempre più complesso e una burocrazia che spesso frena l’innovazione anziché agevolarla.
Feditalimprese ha ribadito la propria missione: trasformare queste criticità in battaglie concrete, portando sui tavoli istituzionali proposte per la semplificazione normativa e la riduzione del cuneo fiscale, elementi essenziali per permettere alle MPMI di competere ad armi pari sui mercati internazionali.
L’appello del Presidente Nazionale Gianluca Micalizzi
Il momento clou della mattinata è stato l’atteso intervento di Gianluca Micalizzi, Presidente Nazionale di Feditalimprese. Con un’analisi lucida e appassionata, Micalizzi ha richiamato le istituzioni alle proprie responsabilità, ponendo l’accento sulla resilienza degli imprenditori italiani.
“Il Made in Italy non è uno slogan, ma il risultato del lavoro quotidiano di migliaia di imprenditori, artigiani e professionisti che, nonostante le difficoltà, continuano a creare valore, occupazione e ricchezza per il Paese”, ha esordito Micalizzi.“Le micro, piccole e medie imprese rappresentano l’anima produttiva dell’Italia, ma troppo spesso vengono lasciate sole ad affrontare sfide enormi. Feditalimprese nasce con un obiettivo chiaro: difendere chi fa impresa e restituire centralità al lavoro. Da sempre combattiamo per una fiscalità più equa e per il riconoscimento del valore sociale dell’impresa. Senza le PMI, il Made in Italy semplicemente non esiste.”Il Presidente ha poi concluso con un forte richiamo al futuro: “È necessario un cambio di paradigma: le imprese sono la soluzione, non il problema. Investire sulle PMI significa investire sulle nuove generazioni e sui territori. Continueremo a portare avanti le nostre proposte con determinazione, affinché il marchio Italia torni a essere il vero motore dell’orgoglio nazionale.”
Verso un nuovo modello di sviluppo
Il convegno si è chiuso con l’impegno di rafforzare la rete di supporto per le imprese associate, confermando il ruolo di Feditalimprese come interlocutore privilegiato per le micro e piccole realtà del Paese. La tappa di Catania segna un passo avanti fondamentale nella costruzione di un sistema economico che metta finalmente al centro chi, ogni giorno, contribuisce alla grandezza dell’Italia nel mondo.
Per approfondimenti e aggiornamenti sulle battaglie dell’associazione:
Visita il sito ufficiale di Feditalimpre
Visita il sito ufficiale di Feditalimpre
Condividi:
- Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.