Ciclone in Sicilia: FEDITALIMPRESE, servono risposte immediate e una visione strategica a lungo periodo

Non possiamo limitarci a intervenire solo dopo le emergenze

La Sicilia è stata duramente colpita da un evento atmosferico di eccezionale violenza che ha provocato danni ingenti a territori, infrastrutture e al tessuto economico-produttivo dell’Isola. Il ciclone abbattutosi sulla regione ha messo in ginocchio intere aree, lasciando dietro di sé devastazione, insicurezza e una forte preoccupazione per il futuro di migliaia di imprenditori, lavoratori e famiglie.

 

Il bilancio dei danni è pesantissimo: aziende agricole distrutte, strutture commerciali e artigianali gravemente compromesse, capannoni allagati, macchinari inutilizzabili, scorte perse. In molti casi, attività costruite in anni di sacrifici sono state cancellate nel giro di poche ore.

 

Di fronte a una calamità di tale portata, FEDITALIMPRESE richiama tutte le istituzioni a un’assunzione di responsabilità condivisa. «Non possono esserci divisioni politiche o istituzionali – sottolinea l’Associazione –. È indispensabile un’azione comune, rapida e coordinata tra Governo nazionale, Regione Siciliana, enti locali e tutte le forze politiche. Le emergenze non attendono i tempi della burocrazia».

 

In questo contesto, Salvo Mancarella, Presidente regionale di FEDITALIMPRESE, dichiara:

«La Sicilia sta pagando un prezzo altissimo. I danni subiti dalle imprese sono gravissimi e in molti casi irreversibili. È necessario intervenire subito con misure straordinarie, concrete e rapide. Oggi più che mai serve unità tra tutte le forze politiche e istituzionali per dare risposte immediate a chi ha perso tutto. Non possiamo permetterci ritardi né rimpalli di responsabilità».

 

Servono interventi urgenti e mirati:

  • – dichiarazione immediata dello stato di emergenza;
  • – ristori adeguati e rapidi per le imprese colpite;
  • – sospensione di tributi, contributi e scadenze fiscali;
  • – accesso agevolato al credito;
  • – fondi straordinari per la ricostruzione del tessuto produttivo.

Accanto alla gestione dell’emergenza, l’Associazione evidenzia la necessità di una strategia strutturale di lungo periodo. Il cambiamento climatico nel Mediterraneo sta rendendo sempre più frequenti e violenti eventi estremi, ai quali la Sicilia risulta particolarmente esposta.

«Non possiamo limitarci a intervenire solo dopo le emergenze – aggiunge Mancarella –. È fondamentale investire in prevenzione e nella protezione delle coste attraverso strumenti efficaci, moderni e duraturi. Servono barriere di difesa, opere di consolidamento, interventi di ingegneria costiera e una manutenzione costante del territorio. Mettere in sicurezza le coste significa proteggere le imprese, il turismo, l’occupazione e il futuro della nostra Regione».

 

FEDITALIMPRESE ribadisce che la tutela del territorio deve diventare una priorità nazionale, non più rinviabile. La prevenzione non è un costo, ma un investimento strategico capace di salvaguardare il sistema economico, sociale e ambientale del Paese.

L’Associazione esprime piena solidarietà a tutti gli imprenditori siciliani colpiti e rinnova l’appello alle istituzioni affinché nessuno venga lasciato solo. Solo attraverso collaborazione, visione e interventi strutturali sarà possibile trasformare questa emergenza in un punto di svolta per la sicurezza e lo sviluppo del territorio.

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