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Piano Garanzia Giovani, offrirà opportunità di lavoro alle nuove leve: dal primo maggio è attivo il portale web

Partito il piano Garanzia Giovani, che offrirà opportunità di lavoro alle nuove leve: dal primo maggio è attivo il portale web www.garanziaperigiovani.gov.it, utilizzabile per inviare il proprio curriculum. Ad annunciarlo è stato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti in attuazione del piano europeo “Youth Guarantee“, volto a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro entro quattro mesi dal termine degli studi. Unico requisito per iscriversi è l’età: 18-29 anni.

La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet – Not in Education, Employment or Training).

In sinergia con la Raccomandazione europea del 2013, l’Italia dovrà garantire ai giovani al di sotto dei 30 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale.

Se sei quindi un giovane tra i 15 e i 29 anni, residente in Italia – cittadino comunitario o straniero extra UE, regolarmente soggiornante  – non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo, la Garanzia Giovani è un’iniziativa concreta che può aiutarti a entrare nel mondo del lavoro, valorizzando le tue attitudini e il tuo background formativo e professionale.

Programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati, incentivi: sono queste le misure previste a livello nazionale e regionale per offrire opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro, in un’ottica di collaborazione tra tutti gli attori pubblici e privati coinvolti.

Per stabilire in modo opportuno il livello e le caratteristiche dei servizi erogati e aumentarne l’efficacia, si è scelto di introdurre un sistema di profiling che tenga conto della distanza dal mercato del lavoro, in un’ottica di personalizzazione delle azioni erogate: una serie di variabili, territoriali, demografiche, familiari e individuali profilano il giovane permettendo così di regolare la misura dell’azione in suo favore.

 

Nel dettaglio le misure previste dalla Garanzia sono:

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Per accedere al Programma e ai servizi universali di informazione e orientamento, occorre registrarsi e aderire.

In seguito sarà possibile accedere alle misure previste dal Programma.

 

Per conoscere i piani nazionali degli altri Paesi europei per l’attuazione della Garanzia Giovani, visita il sito della Commissione Europea.  

Le regole comunitarie del progetto indicano un’età massima di 24 anni, ma l’iniziativa italiana è aperta fino ai 29 anni, anche se con ogni probabilità ai più giovani potrà essere data priorità.

Per approfondimenti consulta il “Piano italiano di attuazione della Garanzia per i Giovani

Per aderire, vai al portale:  www.garanziaperigiovani.gov.it 

RUOLO DELLE REGIONI

Il Programma Garanzia Giovani richiede una strategia unitaria e condivisa tra Stato e Regioni ai fini di un’ efficace attuazione a livello territoriale. Accanto quindi al Piano nazionale che individua le azioni comuni su tutto il territorio nazionale, ciascuna Regione ha l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali sono le misure del Programma che vengono attivate sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.

Le Regioni devono attuare concretamente le azioni di politica attiva verso i giovani destinatari del Programma, rendendo disponibili le misure. Hanno una funzione di coordinamento dell’organizzazione della “rete” dei Servizi pubblici per l’impiego e privati accreditati, che avranno il compito di svolgere una funzione di accoglienza, orientamento e individuazione delle necessità e potenzialità dei giovani per individuare il percorso più in linea con le attitudini e le esperienze professionali. Alcune Regioni hanno già avviato le procedure di accreditamento per i soggetti privati che potranno erogare i servizi per il lavoro in ambito regionale.

Sono organismi “intermedi” che si posizionano tra il Ministero del Lavoro che ha definito il Piano nazionale e la rete dei Servizi per l’Impiego dislocati sul territorio, che accolgono i giovani.

Spetta alle Regioni quindi indirizzare i giovani ai diversi Servizi per l’Impiego presso cui dovranno fare il primo colloquio di orientamento. Il giovane ha la possibilità di fruire dei servizi del programma in qualunque punto del territorio nazionale, anche in una Regione diversa da quella di domicilio o residenza.

Infine alle Regioni spetta il compito di svolgere l’attività di monitoraggio degli interventi, per meglio osservare il processo di attuazione delle misure, i servizi erogati, il numero e il profilo dei beneficiari, l’avanzamento della spesa, e altre caratteristiche sulla condizione di occupabilità dei giovani beneficiari.

 

Accedi ai portali regionali

(alcune Regioni hanno scelto di usufruire del portale nazionale per accogliere le adesioni alla Garanzia Giovani)

Abruzzo Liguria Sicilia
Basilicata Lombardia Toscana
Calabria Marche Umbria
Campania Molise Valle D’Aosta
Emilia Romagna Piemonte Veneto
Friuli Venezia Giulia Puglia Provincia Autonoma Trento
Lazio Sardegna

 

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